Istituzioni della cultura: contributi

  • Presentazione del Dizionario medese del mobile (2010)
  • Articoli per Brianze
  • Le ricerche “La Biblioteca di Seregno fra avvio della pubblica lettura nella Brianza milanese e nascita dei sistemi bibliotecari” e “Il Sistema Bibliotecario di Seregno. Un ventennio decisivo per la pubblica lettura“, che si trovavano e si scaricavano in questa pagina, sono state riunite in un unico lavoro che è stato pubblicato sotto il titolo “Contributi alla storia della pubblica lettura nella Brianza milanese: la Biblioteca e il Sistema Bibliotecario di Seregno (1957 – 1991)” (ottobre 2019). Vedi alla pagina “Pubblicazioni”

Medamuseo. La cultura della lavorazione del legno, del mobile e dell’arredamento.

Il progetto è stato una fatica è spero che ne sia valsa la pena”: così sul sito dieci anni fa, ma fino ad ora non se ne è fatto niente. Del resto tutti cassetti del mondo sono pieni di buone intenzioni, non solo certe strade. E siccome ciò che valeva nel 2009 vale ancora adesso, per questa pagine possono essere usate in gran parte le stesse parole: hanno ancora lo stesso valore, come il progetto.

Ho cercato di dare corpo a ciò che negli ultimi anni è stata per me poco più che una idea, anche se sempre presente, e non solo nella mia veste strettamente privata di cittadino medese quanto come rappresentante, in qualche modo pubblico, del sodalizio che per missione suole prendersi cura della promozione della città di Meda, la Pro Loco, che negli anni scorsi ha fatto – purtroppo senza risultati – diversi tentativi per rendere questa idea qualcosa di più concreto. L’idea era ed è quella di dare finalmente – se ne parla da troppi anni – alla città di Meda la sua istituzione culturale più importante, quella che più di ogni altra può mostrare alle future generazioni di medesi, e allo stesso tempo anche al Mondo, ciò che la città è stata ed è capace di fare nell’ambito della lavorazione del legno, del mobile e dell’arredamento: un museo all’altezza del prestigio della sua tradizione mobiliera”.

La conclusione del mio Master in Museologia all’Università Cattolica di Milano è stata l’occasione per passare dall’idea a un serio progetto museologico, redatto sotto il titolo di “Medamuseo. La cultura della lavorazione del legno, del mobile e dell’arredamento.” L’incontro fra l’Università Cattolica e la disponibilità e l’interesse dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Meda ha consentito di sviluppare l’idea del museo in studio progettuale. Non spetta a me decidere se farlo seguire da una progettazione esecutiva che trasformi in decisioni, tempi e risorse le indicazioni, i consigli e le raccomandazioni di cui è fitto il lavoro, anche se, naturalmente, la mia speranza è che il tempo impiegato possa essere utile a concreti futuri sviluppi e che lo studio non rimanga sepolto per sempre in qualche cassetto”.

Il progetto elaborato: “L’approccio alla creazione nella città di Meda di un museo che possa mostrare, raccontare, comunicare la cultura del mobile – quanto a tradizione più che secolare, capacità, notorietà e ricchezza di una filiera pressoché completa, Meda non è seconda a nessuno dei centri più importanti del “distretto del mobile”, anzi – è stato di tipo museologico … Lo scopo che mi sono prefisso è stato essenzialmente quello di offrire un utile strumento di approfondimento a chi vuole – deve? può? – ragionare sulla decisione di avviare il percorso istitutivo del museo, da solo o magari sedendo intorno a un tavolo insieme ai principali soggetti protagonisti del mobile medese. Offrire insomma un quadro d’insieme delle più importanti questioni che si troverà ad affrontare chi deciderà di intraprendere quella che potrebbe anche essere una vera e propria impresa. Nel lavoro vengono dispensati anche suggerimenti ed esortazioni, secondo quelle che appaiono le conclusioni ormai acquisite dagli ampi dibattiti fra museologi che stanno, ormai da tempo, dando nuova vita ai musei italiani, ma vengono soprattutto offerti punti di riferimento dai quali non si potrà prescindere. Per gli addetti ai lavori molti passaggi potranno sembrare quasi delle ovvietà … ma lo studio è destinato a parlare a chi è digiuno delle cose della museologia e dovrà invece operare le sue scelte avendo un’idea più chiara delle opportunità e delle conseguenze. … A coloro che vorranno usare questo progetto quale strumento operativo, credo che basti un’attenta lettura – necessariamente completa però, fino in fondo – per farsi un’idea della complessità, ma anche del fascino, dell’impresa che li attende”.

Ad altri era stato lasciato – ma a oggi nessuno ha deciso nulla di operativo – di addentrarsi in aspetti museografici o, per taluni ambiti, più tecnici, di dettaglio.

Il progetto, dopo che l’occasione della sua pubblicazione per i tipi universitari era stata abbandonata, è stato acquisito al catalogo di Brianza Biblioteche. Qui si scarica liberamente, insieme alla documentazione – ma questa è solo un abbellimento – della sua presentazione pubblica, a Meda ovviamente, il 13 dicembre 2009.